I Grandi Parchi Nazionali D’Abruzzo

Una Guida Introduttiva ai Grandi Parchi Nazionali a Cura di Discover Abruzzo

Il Cuore Verde d'Europa

L’Abruzzo, come ormai noto alla stragrande maggioranza, è definito il “cuore verde d’Europa”. Il suo territorio è coperto per gran parte dalla vegetazione e per quasi il 40% è protetto da vincoli ambientali quali parchi nazionali e regionali oltre che 38 tra riserve naturali, siti di interesse comunitario (SIC) e zone a protezione speciale (ZPS) di interesse Europeo.
La particolare conformazione dell’Appennino centrale conferisce una grande varietà agli ambienti naturali che presentano una ricchezza di biodiversità animale e vegetale davvero straordinaria.
Qui sono conservate oltre il 75% delle specie del continente europeo, la maggioranza di queste sono endemiche di queste zone e vengono definite “relitte” di origine glaciale.
Altopiani “tibetani”, vette “dolomitiche” e costiere “caraibiche”, situati a pochi km gli uni dagli altri, rendono questa regione un mix perfetto di assoluta varietà e particolarità e che rende l’esperienza mare-monti più unica che mai.
Andiamo ora a scoprire peculiarità e specifiche delle singole aree protette.

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In Foto: Esemplare di Orso Bruno Marsicano fotografato in natura nel Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise.

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Il simbolo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è sicuramente lui: il Corno Grande. Trattasi della vetta più alta dell’intero appennino con i suoi 2912mt e che vanta la presenza del ghiacciaio più meridionale d’Europa: il ghiacciaio del Calderone.
Osservando la catena montuosa del Gran Sasso dal versante Aquilano a sud-est si estende il “piccolo Tibet” composto dall’altopiano di Campo imperatore, un luogo di straordinaria bellezza, rinomato per la vastità dei suoi spazi e paesaggi i quali si estendono fino alla terra delle baronie e dei castelli con Rocca Calascio, Castel del Monte e Santo Stefano di Sessanio, simboli ed ambasciatori all’estero del territorio abruzzese, per finire nella valle del Fiume Tirino con i suoi colori e la sua purezza che gli valgono il posizionamento tra i corsi d’acqua più puliti d’Europa.

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In Foto: Vista del Passo del Cannone e della vicina Vetta del Corno Piccolo immersi tra le nuvole.

Verso ovest e nord-ovest troviamo la cosidetta Laga: trattasi dei territori che comprendono il Lago di Campotosto, uno dei laghi artificiali piu grandi d’europa, ed i Monti della Laga, una catena minore che racchiude il suo tesoro nelle selvagge e impenetrabili foreste e nelle innumerovoli cascate e torrenti. Luoghi come il bosco dei faggi torti agli Jacci di Verre e la valle delle Cento Fonti uniti a borghi come Laturo, completamente dimenticati per decenni e poi riportati a nuova luce, ne fanno un vero gioiello da riscoprire.
Ultimo ma non per importanza il versante Teramano con le sue pareti a picco di oltre 1000metri e con i paesi di Castelli e Pietracamela incastonati alle loro pendici. Di seguito trovate un esempio di percorso abbastanza semplice e molto panoramico per godere a pieno entrambi i Versanti!

In Mappa: Il percorso dalla Villetta (Assergi) a San Nicola (Teramo), una traversata S/N di notevole bellezza!

Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise

Passata alla storia come la prima area protetta d’Italia contende il titolo di “primo Parco Nazionale” con quello del Gran Paradiso situato in Valle d’Aosta. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise non ha bisogno di presentazioni in quanto divenuto celebre in tutto il mondo per il recupero di specie animali ormai sull’orlo dell’estinzione come il Camoscio d’Abruzzo, il Lupo Appenninico e l’Orso Marsicano. Queste e molte altre specie hanno trovato riparo nelle valli più inaccessibili per poi rifiorire negli ultimi anni in modo quasi prodigioso.
Simbolo di fertilità e biodiversità il Parco Nazionale d’Abruzzo richiama a sè l’attenzione di studiosi, fotografi e appassionati provenienti da ogni angolo del pianeta.
Il parco si snoda intorno al Lago di Barrea, alle catene montuose delle Mainarde e dei Monti Marsicani che si estendono fino alla meravigliosa Vallelonga.
Tra le perle di questo parco troviamo: Villetta Barrea “il paese dei cervi”, Civitella Alfedena (sede delle Aree Faunistiche del Lupo e della Lince), la Val di rose, il Monte Meta ed infine la piana che ospita le piene stagionali del fiume Sangro racchiusa tra Opi “il paese oltre le nubi” e Pescasseroli.

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In Foto: Esemplare di Lupo Appenninico fotografato in natura nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

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In Foto: Esemplare maschio di Lince Europea fotografato all’interno dell’area faunistica di Civitella Alfedena visitabile tutto l’anno nella stupenda cornice di uno dei borghi più caratteristici del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Parco Nazionale della Majella

Il Parco Nazionale della Majella racchiude al suo interno un immenso patrimonio storico-naturalistico composto da boschi, fiumi, laghi, formazioni rocciose nonchè numerosi siti e testimonianze storiche di pastori, eremiti e briganti.
Ad ogni passo la storia di questi luoghi ci si para davanti. I Tholos, caratteristiche costruizioni pastorali in pietra, eremi scavati nella roccia come quelli di San Bartolomeo in Legio, S. Giovanni e Celestino V, la Tavola dei briganti, una serie di rocce calcaree con incisioni risalenti all’unificazione d’Italia, ne sono solo alcuni esempi.

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In Foto: Cuccioli di Camoscio Appenninico fotografati in natura nel Parco Nazionale della Majella.

Altre vere perle di questo Parco sono: le Gole di Fara S. Martino, un canyon di incredibile bellezza che si insinua nel cuore della Majella fino a raggiungerne la vetta più alta: il Monte Amaro(2793mt). Le Grotte del Cavallone, trattasi di un sito speleologico che detiene il record delle grotte più alte d’Europa. Il bosco di S.Antonio, situato nei pressi di Pescocostanzo, è una faggeta di straordinaria bellezza che d’autunno offre uno spettacolo naturalistico senza eguali che gli è valso il titolo di “patrimonio mondiale dell’Unesco”.
Roccascalegna, Pescocostanzo, Gessopalena, Roccamaranico e Pacentro sono solo alcuni dei caratteristici paesini in cui perdersi alla scoperta di castelli, torri e case incastonate nella roccia.

In Mappa: La Valle dell’Orfento nel Parco Nazionale della Majella è un percorso inizialmente alla portata di tutti.

Parco Naturale Regionale Sirente-Velino

Meno noto degli altri parchi abruzzesi ma non per questo di inferiore bellezza ed interesse storico il Parco Regionale Sirente-Velino si sviluppa tra il Fucino e l’Altopiano dell Rocche in provincia dell’Aquila.
Alle maestose catene montuose del Monte Sirente e del Monte Velino si mescola la presenza di siti di interesse storico davvero stupefacenti. Tra i siti archeologici di grandissima rilevanza storica spicca Alba Fucens con il suo caratteristico anfiteatro.

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In Foto: Spettacolare foto in lunga esposizione di uno dei saloni ipogei delle Grotte di Stiffe (AQ).

Oltre alle incredibilibi formazioni montuose e alla biodiversità animale ciò che rende questo parco davvero suggestivo sono sicuramente gli altipiani. Di maggiore rilevanza ricordiamo l’altopiano delle Rocche, situato al centro del Parco nonchè sede dei maggiori centri abitati quali i paesi di Rocca di Mezzo e Ovindoli e il magnifico altipiano dei Piani di Pezza, vero tesoro naturalistico della zona.
Non possiamo certo tralasciare la magnificenza del castello Piccolomini di Celano che si erge sulla piana del Fucino e le Grotte di Stiffe che si snodano in un magnifico percorso sotterraneo ai piedi del Sirente.

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In Video: Una volpe si avvicina incuriosita durante un’escursione fotografica invernale sui Piani del Sirente.

Altre Riserve e Parchi Naturali: Mt. Genzana, Zompo Lo Schioppo, Calanchi di Atri e La Costa dei Trabocchi

Impossibile tralasciare altri gioielli della natura anche se localizzati al di fuori dei confini dei grandi parchi nazionali.
Tra questi troviamo la zona della Valle Roveto con la Grotta di Beatrice Cenci e la Riserva Naturale Zompo Lo Schioppo con la sua caratteristica cascata a fare da capofila.
Un altra eccellenza per la gestione del rapporto fauna-popolazione locale è sicuramente la Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio che fa dell’informazione e della formazione il suo punto fermo per ridurre i conflitti tra le attività economiche locali ed il mondo naturale.
Chiudiamo questa “classifica” con altre due riserve naturali: la riserva naturale di punta aderci e la riserva naturale e oasi wwf calanchi di atri.
La riserva naturale di Punta Aderci costituisce un vero punto di ristoro per l’anima. Le verdeggiante colline si uniscono allo scintillante azzurro del mare tramite una scogliera a picco , il tutto impreziosito dalla presenza di storiche costruzioni in legno con dalla forma “aracnidea” abbarbicate sugli scogli: i trabocchi. Queste particolarissime costruzioni si trovano sparse su tutto il tratto di costa che va da Vasto ad Ortona nella cosidetta “Costa dei Trabocchi” e rappresentano dei veri e propri monumenti alla storia della costa Abruzzese.

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In Foto: Uno dei Trabocchi storici più famosi: il Trabocco di Punta Aderci.

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