Abruzzo: Guida al Mototurismo

Una Guida Introduttiva al Mototurismo a Cura di Discover Abruzzo

Il Paradiso del Mototurismo

L’Abruzzo è una terra incredibilmente ricca di storia, arte e natura. Tale è la concentrazione di queste tre variabili sul territorio abruzzese che, visitando queste verdi terre, si sente la necessità del contatto con la natura e di guardarsi costantemente intorno.
E’ da queste esigenze, unite ad un’infinita multitudine di strade tortuose, che nasce il mito del Mototurismo in Abruzzo.
Data la quantità e la qualità degli itinerari possibili ci vediamo impossibilitati a raccoglierli tutti in poche semplici parole. I cinque percorsi che andremo a descrivere oggi sono, secondo un nostro parere personale, quelli che meglio identificano l’essenza del mototurismo in Abruzzo.
Prima di scendere nello specifico vogliamo lasciare la parola ad un piccolo video introduttivo…

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In Video: Un breve video illustrativo sulle meravigliose strade della regione Abruzzo.

Il Valico delle Capannelle ed il Lago di Campotosto

Il Valico delle Capannelle (1300 m s.l.m.) è considerato il tempio motociclistico d’Abruzzo per eccellenza. Trattasi di una strada tortuosa di circa 13km che ha inizio in località Cermone(AQ) e che sale fino alle pendici della catena montuosa del Gran Sasso d’Italia. Questa lingua d’asfalto, sempre pulita e ben curata, serpeggia attraverso il bosco tra tornanti a largo raggio e curve a gomito. Un paradiso per i centauri più accaniti che, sempre rispettando il codice della strada, possono finalmente godere a pieno del proprio mezzo meccanico.
Appena raggiunto il Valico delle Capannelle si realizza che il divertimento non finisce qui. La strada, pur mantenendo le caratteristiche sopra elencate, esce dalla foresta e si protrae per 6km fino al bivio che condurrà, dopo altri 7km di pura goduria motoristica, sulle sponde del Lago di Campotosto (1313 m s.l.m.). Il lago di Campotosto presenta una superficie di 1400 ettari e raggiunge una profondità massima compresa tra i 30 ed i 35 metri; siamo di fronte al più grande lago artificiale d’Abruzzo ed il secondo più grande d’Europa. La strada che costeggia il lago presenta guard rail specifici per motociclisti e una vista mozzafiato. Il paese di Campotosto, specialmente durante i week end, è letteralemente preso d’assalto da centauri provenienti da ogni dove.

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In Foto: Kawasaki z900 sul Valico delle Capannelle (1300 m s.l.m.)

Rocca Calascio e l'Altopiano di Campo Imperatore

Eccoci a presentare il “grande classico” degli itinerari d’Abruzzo: Campo Imperatore.
L’altopiano più famoso del centro italia, detto “il piccolo Tibet“, con i suoi paesaggi da capogiro, la sua estensione che lo vede primeggiare dall’alto dei suoi 20km di lunghezza ed i 7km di larghezza, situato tra le nuvole ad un’altitudine variabile tra i 1500 e i 1900 m s.l.m., sorvegliato dalle cime più elevate e suggestive dell’Appennino ed attraversato da una strada ultra cinquantennale per tutta la sua lunghezza, si fissa indiscutibilmente al vertice della classifica dei “must to see” in Abruzzo.
Non servirebbe aggiungere altro ma c’è qualcosa che rende questo itinerario ancor più ambito dai mototuristi: l’incredibile strada che ascende dal paese di Assergi in provincia di L’Aquila fin sopra all’altopiano. L’itinerario in questione si protrae per ben 22km di strada asfaltata tra tornanti e curve veloci in successione, si passa da un ambiente boschivo alla nuda roccia, simbolo del Parco Nazionale del Gran Sasso d’Italia. Una volta “in vetta” la strada tortuosa lascia il posto alla celebre lingua d’asfalto d’epoca fascista che conduce, dopo quasi 15km immersi in un paesaggio mozzafiato, all’estremità opposta dell’altopiano di Campo Imperatore. Da qui il celebre castello di Rocca Calascio, inserito da National Geographic nella lista dei 10 castelli più belli del mondo, risulta una meta troppo invitante e troppo vicina per non meritare una visita.

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In Foto: Spettacolare foto in lunga esposizione del tramonto sull’altopiano di Campo Imperatore .

Rocca Calascio

In Foto: Il castello di Rocca Calascio ancora innevato durante una giornata di Marzo.

La Valle Subequana e l'Altopiano delle Rocche

L’intinerario che andiamo a introdurre attraversa la storia di alcuni tra i borghi più affascinanti d’Abruzzo. Trattasi di un anello di circa 90km che inizia e finisce presso la città di L’Aquila.
Le strade, i paesaggi ed i borghi incastonati negli stessi impreziosiscono questo incredibile viaggio che percorre la Valle Subequana, sede di perle quali Fontecchio, Tione degli Abruzzi e Secinaro, e che si inerpica successivamente fin sull’Altopiano delle Rocche nel Parco Regionale del Sirente-Velino.
La prima parte di questo “roadtrip” scivola sotto le ruote attraverso la superficie liscia e ben curata di una strada tortuosa che non lascia riposo al pilota. Ogni dove si ergono castelli, ponti e rovine di epoca romana.
Dal paese di Secinaro inzia l’ascesa verso l’altopiano di Rocca di Mezzo(AQ) coprendo un dislivello di oltre cinquecento metri mediante una strada serpeggiante che costeggia le pendici del Monte Sirente.
La fase finale è costituita dalla discesa che collega Rocca di Mezzo a L’Aquila: 30km di paradiso motoristico tra rettilinei, curve ad ampio e stretto raggio interrotte a cadenza regolare da tornanti.

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In Foto: Kawasaki z900 nella splendida cornice della Valle Subequana.

Il Valico di Gioia Vecchio nel Parco Nazionale d'Abruzzo

Meno noto degli altri parchi abruzzesi ma non per questo di inferiore bellezza ed interesse storico il Parco Regionale Sirente-Velino si sviluppa tra il Fucino e l’Altopiano dell Rocche in provincia dell’Aquila.
Alle maestose catene montuose del Monte Sirente e del Monte Velino si mescola la presenza di siti di interesse storico davvero stupefacenti. Tra i siti archeologici di grandissima rilevanza storica spicca Alba Fucens con il suo caratteristico anfiteatro.
Oltre alle incredibilibi formazioni montuose e alla biodiversità animale ciò che rende questo parco davvero suggestivo sono sicuramente gli altipiani. Di maggiore rilevanza ricordiamo l’altopiano delle Rocche, situato al centro del Parco nonchè sede dei maggiori centri abitati quali i paesi di Rocca di Mezzo e Ovindoli e il magnifico altipiano dei Piani di Pezza, vero tesoro naturalistico della zona.
Non possiamo certo tralasciare la magnificenza del castello Piccolomini di Celano che si erge sulla piana del Fucino e le Grotte di Stiffe che si snodano in un magnifico percorso sotterraneo ai piedi del Sirente.

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In Foto: Esemplare di Orso Bruno Marsicano fotografato in natura nel Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise.

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In Foto: Kawasaki z900 nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Il Lago di Scanno e le Gole del Saggittario

Ultimo ma non per importanza è l’itinerario che collega Anversa degli Abruzzi(AQ) al Lago di Scanno passando attraverso le vertiginose Gole del Sagittario ed il lago di San Domenico.
Attraversare le Gole del Sagittario in moto è un’esperienza unica. Una stretta strada di montagna costeggia le gole arrampicandosi attraverso le pareti rocciosi per poi giungere, dopo circa 10km, al lago di San Domenico. Questo bacino dal color turchese, sede dell’omonimo eremo, viene preso d’assalto dai turisti durante tutta la bella stagione. Qui fermare la moto e scendere per la classica foto di rito è d’obbligo.
Proseguendo la strada, sempre guidando con estrema prudenza data la limitata larghezza della carreggiata, si giunge al Lago di Scanno. Questo bacino d’acqua di generose dimensioni è il luogo ideale dove rigenerare anima e corpo. Qui è possibile affittare un lettino per prendere il sole o una barca per un giro turistico del lago.

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In Foto: Kawasaki z900 al tramonto sulle sponde del Lago di Scanno.

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